lunedì 12 dicembre 2011

Perchè dominica è sempre domenica 3

Ebbene si anche per questa domenica ho preparato un piatto gustoso ed anche diverso dai soliti.
La scorsa settimana in cascina è stato “macellato” il maiale (in realtà l’animale è stato macellato al macello ed in cascina si preparano solo i prodotti insaccati).
Salami, cotechini, coppe e pancette sono preziosamente custoditi in una stanza della cascina,  con muri vecchi e spessi, una stufa a legna nella quale vengono mantenute vive le braci per almeno dodici ore al giorno e dove ieri abbiamo acceso anche un ventilatore per fare in modo che il calore si diffonda uniformante (questa è una variante moderna). I prodotti riposano in attesa di arrivare alla giusta stagionatura per poi essere conservati in vari modi e mantenersi fino al prossimo anno.
Il primo cotechino verrà cotto questa settimana per verificarne la qualità, gli altri verranno conservati in freezer in attesa di essere consumati.
Per salami coppe e pancette bisogna aspettare un po’ più tempo.
Il primo salame verrà cotto fra circa quindici giorni per verificarne la qualità, gli altri proseguiranno nella stagionatura e il primo verrà affettato fra circa due mesi.
Insomma da adesso in poi bisogna incrociare le dita.
Ovviamente oltre agli insaccati ci sono anche i tagli di carne fresca.
Oggi ho cucinato il filetto. Inutile dire che la qualità è altissima. Tutto questo perché non vengono scelti animali a caso, ma animali che provengono da allevamenti selezionati e dove vengono alimentati con farina di mais… insomma non allevamenti intensivi.
Considerata la qualità del filetto avrei potuto cucinarlo semplicemente alla piastra, ma ho voluto preparare una ricetta diversa.
La ricetta l’ho trovata su “La cucina italiana” di dicembre (io acquisto ogni anno i numeri di dicembre di varie riviste di cucina… trovo molto suggerimenti per il Natale. Ricette, addobbi, pensieri gustosi da preparare e regalare.)
Tornando a noi ecco la ricetta.
“Medaglioni di maiale in agrodolce”
500 gr. di filetto di maiale
100 gr. di fichi secchi morbidi
90 gr. di scalogno
40 grammi di burro
½ arancia
Aceto balsamico, sale, pepe

Tagliate a tocchetti i fichi e lo scalogno; fate appassire quest’ultimo in una padella con 20 gr di burro, poi aggiungete i fichi, mescolate e bagnate con il succo di mezza arancia. Salate, unite un cucchiaio di aceto balsamico e fate restringere a fuoco alto per 1’, poi coprite, abbassate il fuoco cuocete ancora per 5-6’ (salsa).
Fondete il resto del burro in un’altra padella; quando comincia a spumeggiare unite il filetto, tagliato in medaglioni; rosolateli, girateli e portateli a cottura a fuoco moderato girandoli spesso. La cottura varia da 5’ a 10’ secondo lo spessore dei medaglioni, che devono rimanere solo appena rosati all’interno. Servite la carne salata e pepata, con salsa di fichi e scalogno. Completando a piacere con una leggera grattugiata di scorza d’arancia.
Ed ecco il mio risultato
   
I piatti che ho utilizzato sono i miei preferiti. Li ho acquistati qualche hanno fa in un negozietto che ha molte cose carine e soprattutto prezzi accessibili. La tovaglia è piccola e quadrata ed era di mia nonna, per decorarla ho utilizzato un tovagliolo con pizzo che ho acquistato in un mercatino dell’antiquariato o per meglio dire di cose vecchie, dove ho trovato anche i tovaglioli

mercoledì 7 dicembre 2011

Arriva Natale!!!!!!!!

Ebbene sì,  arriva il Natale ed iniziano le prove per i dolcetti decorati.
Quest’anno non ho ancora pensato a nulla, e per nulla intendo quali dolci preparare.
 Alcuni sono fissi perché piacciono sempre, altri devono essere per forza diversi per provare nuovi gusti e naturalmente per mettere alla prova le abilità culinarie.
Il bello della cucina, almeno per me, è che quando inizi a cucinare a volte sei stanca e pensi “ma chi me lo ha fatto fare”, poi… non riesci a smettere e la tua fantasia inizia a galoppare, mentre tiri la pasta e pensi a quali formine utilizzare e con quali colori decorare i biscotti, nascono dentro di te tutti gli abbinamenti del mondo.
Così è andata per me ieri sera, avrei voluto andare a letto presto alla fine del lavoro, erano le 00.30.
La soddisfazione come sempre è stata unica.
I biscotti sono preparati con della semplicissima pasta frolla, come al solito con alcune varianti.
Ho usato la margarina invece del burro. Ho diminuito la dose di zucchero.
Ho provato pensando di renderli più leggeri. Devo dire che la consistenza è diversa, ma rende bene.

Ingredienti:
500 gr di farina 00
250 gr di margarina (per la ricetta originale burro)
125 gr di zucchero a velo (per la ricetta originale gr. 200)
4 tuorli
Vanillina
Un cucchiaino di lievito (io lo aggiungo anche se la ricetta originale non lo prevede)

L’impasto l’ho preparato usando il robot/mixer, è da tempo che metto tutti gli ingredienti nel mixer e via... l’importante è fare in modo di non mixare troppo per non scaldare l’impasto.

La ricetta originale dice così:
Per preparare la pasta frolla mettete la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo, nel mixer .  Frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso e farinoso. Ora,  aggiungete lo zucchero . Quindi, formate con il composto ottenuto la classica fontana nel cui centro verserete l'essenza di vaniglia e i tuorli  Amalgamate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico. Formate con l'impasto ottenuto una palla (7), avvolgetela con della pellicola trasparente (8) e mettete il tutto a riposare il frigo per almeno mezz'ora. Passata la mezz'ora, la vostra pasta frolla sarà pronta per essere stesa ed utilizzata.

È vero che non sono una chef, ma un po’ di esperienza sul campo l’ho maturata e il segreto per azzeccare la giusta consistenza della pasta frolla è lavorarla poco e velocemente.
Quando la si impasta a mano il burro va ammorbidito a temperatura ambiente e devo dire che è un piacere sentire gli ingredienti unirsi fra le proprie mani... purtroppo “i tempi moderni” mi costringono ad affidarmi alle macchine
La pasta l’ho preparata domenica sera, a mio parere se lasciata in frigo un giorno è migliore, forse sarà solo una mia idea.
Per la preparazione ho steso la pasta e poi… via di formine e colori!!!
Questo il risultato!!!












sabato 3 dicembre 2011

Perchè domenica è sempre domenica 2

Oggi è sabato, ma ho preparato un pranzetto stile "domenica" perché domani pomeriggio saremo a teatro, quindi mangeremo presto e leggero, per evitare abbiocchi durante la rappresentazione teatrale.
Ho preparato del manzo all'olio con verdure lesse a vapore e purè, come dolce una torta di mele con gocce di cioccolato.
Ecco il risultato:






Per il manzo all' olio ho rivisitato la ricetta classica (che mi ha passato una cuoca) per cucinando con la pentola a pressione. Per la carne ho utilizzato il "Cappello del prete" taglio notoriamente ottimo e ho la fortuna che la carne passa direttamente dal produttore alla mia tavola.
Ingredienti:
Manzo (io ho utilizzato il pezzo intero)
1 cipolla
1 carota
poco sedano (potrebbe coprire gli altri sapori)
acciughe una confezione piccola
capperi un vasetto piccolo
olio e.v.o. mezzo bicchiere
vino bianco mezzo bicchiere 
acqua un bicchiere


Porre tutti gli ingredienti nella pentola pressione, dal momento del fischio far cuocere almeno 1 ora e mezza. (chi non ha mai usato la pentola a pressione deve sapere che i tempi di cottura si riducono della metà. Una volta posti tutti gli ingredienti nella pentola, chiuso il coperchio, si pone sul piano cottura a fiamma alta, quando parte un fischio forte dalla valvola si pone la pentola a fiamma bassissima possibilmente sul bruciatore più piccolo, da questo momento si inizia a calcolare il tempo di cottura).
A cottura terminata tagliare a fette il manzo, aggiungere al brodetto, nel  quale si è cotta la carne, due manciate di pan grattato e un cucchiaio abbondante di grana grattugiato (attenzione alla quantità di brodetto che si è formata, in base a quella aggiustare le dosi di pan grattato e grana grattugiato). Porre in una pentola bassa e larga il sughetto frullato e le fette di carne, far rapprendere il sugo e poi disporre la carne su di un piatto di portata e il sughetto in una ciotola (io ho optato per questa modalità per lasciare liberi i commensali di decidere quanto sughetto mettere sulle fette di carne, diversamente versare il sughetto direttamente sulle fette di carne). 


Il purè l'ho cucinato sempre in versione leggera, non volendo coprire il sapore del manzo;  patate lesse schiacciate, latte per amalgamarle bene, pepe sale e pochissima noce moscata. 


Torta di mele. In realtà la ricetta che ho utilizzato è per preparare il "dolce in cocotte di mele", ho rivisitato anche questa ricetta così:
Ingredienti:
4 mele renette (o altro tipo)
succo di 1 limone
4 uova
1 bicchiere di zucchero (ricetta originale 2 bicchieri)
3 bicchieri di farina 
1 bicchiere di panna
1 bustina di lievito per dolci
scaglie di cioccolato fondente
burro per la teglia


Sbucciare le mele e tagliarla a fette sottili. Porre in una terrina e bagnarle con il succo di limone, io avendo dimezzato la dose di zucchero nell'impasto ho spolverato con un cucchiaio di zucchero di canna  le mele. Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere la farina setacciata e fra un bicchiere e l'altro aggiungere un po' di panna (un bicchiere di farina setacciata, un terzo di panna e così di seguito), continuare a lavorare l'impasto,  aggiungere ed infine aggiungere il lievito.
Imburrare una teglia di 24/26  cm di diametro, versare metà dell'impasto e ricoprirla con metà delle mele, ricoprire con l'altra metà dell'impasto e distribuire la metà rimasta delle mele. A questo punto distribuire le scaglie di cioccolato fondente ed infornare a 180° (forno statico)  per circa 40 minuti (verificate lo stato di cottura dopo circa 20 minuti).
A titolo informativo la ricetta originale cambia semplicemente la modalità di cottura. Viene utilizzata una cocotte e non una normale teglia per dolci.
Penso che presto mi doterò di una cocotte in terra cotta e proverò la ricetta in versione  originale.









sabato 21 maggio 2011

Perché domenica è sempre domenica 1 (nuova rubrica)

Certo che si. Adoro la domenica per vari motivi, uno di questi è che, avendo più tempo a disposizione, posso cucinare piatti diversi da quelli che preparo durante la settimana.
Lo scorso fine settimana (complice anche la pioggia) mi sono dedicata a qualcosa di semplice, ma dal risultato molto gustoso.
Utilizzando un pezzo di lonza di maiale (rigorosamente “nostrana”) che avevo in freezer, del formaggio e le erbe aromatiche del mio giardino il risultato è stato questo.


Come contorno, non potevo non pensare alle patate, tenendo presente anche la mia linea (che non è per nulla sottile) e la salute, ho preparato delle patate trifolate cucinate senza soffritto, ma molto saporite. Le cipolline in agro dolce sono buonissime, la ricetta l’ho trovata in giallozafferano.it, bisogna però considerare che le cipolline sono state colte al mattino presto e cucinate per pranzo. Che meraviglia l’orto, ma questa sarà un’altra rubrica.


Ed ecco il dolce, una semplice torta di mele con gocce di cioccolato fondente, cucinata senza burro e con poco zucchero. Uno dei dolci preferiti dal mio consorte e perfetto ANCHE per la colazione.


Ovviamente non poteva mancare la scenografia per la presentazione dei piatti in tavola.

(sullo sfondo... sempre lei... Brina)

Dopo tante chiacchere ecco le ricette con le foto delle varie fasi.

Involtini alla campagnola (nati dalla mia fantasia, mi risulta difficile darvi dosi precise)
Lonza di maiale (in base al numero dei commensali), pecorino grattuggiato (in base al proprio gusto), poco pane grattuggiato, un trito di salvia, pancetta affettata (nel mio caso rigorosamente di produzione propria).
Ho tagliato a fette non troppo sottili la lonza, ho tritato il pezzo finale con la salvia utilizzando questo splendido utensile

Ed ecco gli ingredienti pronti per essere assemblati e gli involtini


Il ripieno è composto dal trito di carne e salvia, pecorino grattuggiato, pane grattuggiato ed un cucchiaio di olio evo.

Per preparare il trito di carne e salvia ho usano “Mario tritatutto” mitico accessorio della Tapperware che vi presento

       



Ho messo in pentola gli involtini con vino bianco e pepe ed olio evo, ho sfumato il vino bianco e coperto. Il tempo di cottura è di circa mezz’ora (compreso il tempo per la doratura)


Le patate (ho usato quelle a pasta bianca) le ho tagliate a tocchetti, sbollentate e poi cotte in pentola con del vino bianco, poca acqua, olio evo, pepe e rosmarino. Ovviamente cotte in questo modo non prendono la doratura, quindi dopo aver tolto gli involtini dalla pentola nell’intingolo rimasto ci ho girato le patate.

Torta di mele (variante di una vecchia ricetta per la cocotte di mele)
3 mele ranette (io ho usato quelle che avevo in casa anche se le renette sono le migliori), il succo di mezzo limone, 4 uova, quasi un bicchiere di zucchero (nella ricetta originale 2), tre bicchieri di farina 00, un bicchiere di panna, lievito, gocce di cioccolato fondente.
Ed ecco gli ingredienti: 


Tagliare le mele a spicchi, aggiungere un cucchiaio di zucchero (io di canna) aggiungere il succo spremuto del mezzo limone, mescolare e lasciar riposare mentre si prepara l’impasto.
Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza chiara e spumosa, aggiungere la farina setacciata con il lievito (io ho usato della farina con il lievito della Molino Chiavazza, a mio modesto parere stupenda), aggiungere il bicchiere di panna (una confezione da 250 ml) ed infine le gocce di cioccolato. Io ho impastato il tutto con il mio frullino che chiamo “miniplanetaria”. Preparare la tortiera (26 cm) a cerniera,  stendendo sul fondo la carta da forno e imburrando ed infarinando il bordo. Versare metà dell’impasto e stendere metà delle mele, versare la parte restante dell’impasto e stendere  le mele restanti. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.



Per quanto riguarda la quantità di mele, secondo me si può variare a seconda dei gusti, a noi piacciono moltissimo le mele per cui ne ho usate tre.

Alla prossima!!!




mercoledì 11 maggio 2011

a Natale con i tuoi e a Pasqua con chi vuoi...

Questi sono i dolci che ho preparato per il pranzo di Pasqua






Eravamo 22 persone più la mia splendida cagnolona che vedete accucciata sotto il tavolo.
La festa si è svolta in cascina nella "casa del contadino", una stanza arredata come si viveva una volta in campagna. Essendo il giorno di Pasqua caldo e soleggiato, antipasti e dolci li abbiamo serviti sotto il portico. 
So che dalla foto non si può capire di che dolci si tratta, per ora mi limito ad elencarli, poi posterò le ricette.
Diplomatica alle fragole (Dolci a go go)
Cheesecake in red (Dolci a go go) 
Pastiera napolentana (Giallozafferano)
Brutti ma buoni (Butta la Pasta)
Biscotti di pasta frolla decorati ( pasta frolla - Giallozafferano)
Torta alla ricotta (Adri)
Bavarese allo yogurt (Adri)


Per preparare questi dolci ci ho impiegato circa 12 ore, ma devo dire che la soddisfazione è stata grande. Avevo pensato all'esposizione in altro modo poi, al momento, mi sono lasciata guidare dalle sensazioni. Devo dire che ho dovuto accelerare i tempi perché i commensali non vedevano l'ora di assaggiarli. 



lunedì 9 maggio 2011

...qui comincia l'avventura...

Ebbene si!!!
Da oggi inizia la mia avventura con il blog dedicato alla cucina, considerando che cucinare è una delle mie passioni mi diletterò a raccontare le ricette che eseguirò e magari quelle che ho già eseguito.
Per le ricette prendo spunto da altri blog (che citerò sempre) oppure da riviste, a volte nascono dalla mia fantasia.
Bene iniziamo con la prima; è un dolce eseguito seguendo le indicazioni di una delle mie insegnati virtuali  "Dolci a go go" (http://dolciagogo.blogspot.com/2010/09/delizia-di-pan-di-spagna-alle-mandorle.html)

Delizia di mandorle alla ricotta 


Devo dire che di questa ricetta mi ha attirato la versione del pan di spagna preparato con l'aggiunta della farina di mandorle e la crema di ricotta, una novità per me.
Il successo è stato strepitoso, un abbinamento di sapori veramente delicato ed elegante. Ovviamente ho commesso anche un errore nella preparazione, ma per fortuna non ha compromesso il risulato. Quale errore? Ho cotto il pan di spagna con il forno ventilato, menntre avrei dovuto usare il forno statico... "Sbagliando s'impara". Questa torta l'ho realizzata nel settembre del 2010 e vi garantisco che oggi  certi errori non li commetto, naturalmente il merito è delle mie insegnanti.
Arriviamo al dunque.
Ingredienti ed esecuzione
il pan di spagna:
3 uova - 70gr. di zuccero - 90 gr. di farina di mandorle - 30 gr. di farina 00 - 2 cucchiaini di lievito.
Ho seguito alla lettera le istruzioni di Imma (Dolci a go go)
Ho scaldato il fono a 180° (STATICO ;D... ricordate!!! Io mi sono confusa)
Ho montato le uova e lo zucchero fino al raddoppio del volume. Ho aggiunto al composto, usando una spatola,  le farine setacciate insieme al lievito, con un movimento dal basso verso l'alto.  Ho versato il composto nello stampo a cerniera (20 cm), ricoprendo il disco con carta da forno e il bordo imburrato ed infarinato. L'ho cotto per 10-12 minuti, spento il forno e lasciato per altri cinque minuti in forno semiaperto. Una volta tiepito l'ho posto sulla gratella a raffreddate.
la crema:
250 ml. di latte fresco - 50 gr. di zucchero semolato - 50 gr. di amido di gramo - 2 fogli di colla di pesce - 200 gr. di ricotta.
Ho messo a bagno in acqua fredda la colla di pesce. Ho scaldato il latte, lo zucchero e l'amido e prima che il composto raggiungesse il bollore ho aggiunto la colla di pesce ben strizzata. Ho portato il preparato ad ebollizione per pochi secondi e poi passato tutto dalla maglia di un colino (vi confesso che quest'ultima è un'operazione non la amo molto, ma  perfeziona la consistenza della crema). Ho lasciato raffredare la crema a temperatura ambiente e poi in frigo per una ventina di minuti, a questo punto ho aggiunto la ricotta mescolando con un frullino in modo che la la crema ritornasse alla giusta consistenza.
Ho ricavato dal pan di spagna 2 dischi da farcire e uno sottile da sbricilare per decorare.
Ho farcito il primo disco con la crema (tranne un chucchiaio), ho appoggiato il secondo disco premendo leggermente al centro per rendere più omogenea la stesura della crema e l'ho ricoperto con il cucchiaio di crema tenuto da parte.
Ho posto la torta in frigo e poco prima di servirla ho sbriciolato la fetta di pan di spagna sottile ed ho aggiunto le gocce di cioccolato (Imma ha utilizzato una versine più schic).
bene il risultato lo vedete nella fotografia.
Per oggi è tutto, vado a fare la mia mezz'ora di camminata.
Buona settimana.